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II solo nome identifica un luogo suggestivo nell' entroterra veneziano, collocato quasi esattamente al punto di confine fra le provincie di Venezia, Padova e Treviso.
La sua origine storica, come risulta da una monografia è i chiara nelle sue linee essenziali, la località è situata sulle rive di un fiumicello chiamato Draganziolo che scorre placidamente in mezzo ai campi e prati, narrano gli abitanti che nei tempi antichi un drago avesse segnato il cammino alle acque che scaturivano al tocco magico della sua coda.

Il paese di Cappelletta appartiene fin dal 1158 ai Tempesta, signori di Noale e avogodari del Vescovo di Treviso, passando quindi alla Serenissima Repubblica di Venezia. Il paese già dal 1600 poteva contare numerose ville patrizie e abitazioni signorili, tra queste "Villa Ferro" e sulle rovine della Villa sorse una casa colonica con ampie stalle, servizi e barchesse.

Da questa, infine, è nato quasi per incanto, ad opera della famiglia Favaro il "Ristorante La Cicala ", in uno splendido scenario di verde e di colori quasi a ripristinare il fascinoso legame col passato.La stessa denominazione "La Cicala" prende motivo dalla sagra paesana che si svolge in piena estate fra lo scampanio delle campane e lo stridore delle cicale.

II locale è stato pensato e realizzato per tutti quelli che amano pranzare e cenare in un ambiente raffinato e piacevole, immerso nel verde e nella pace della campagna.